Giada Rizzi In conclusione, ogni esperienza (verbale o preverbale) è il frutto di un'interpretazione, la differenza la può fare proprio la nostra consapevolezza, che sa prendere atto di tale esperienza per quello che è: osservando le risposte orchestrali dell'organismo e sapendo riconoscere "le aggiunte" che la cognizione mette in campo.Come ci insegnano le diverse filosofie, la cognizione ha un enorme potere "cinematico" e il dato sensibile viene sempre accompagnato da una proiezione. Lungo questa strada, lo yoga nel tempo ci insegna a ripulire la nostra cognizione dalle credenze e, così l'esperienza, più libera dalla tendenza presuntuosa della mente (di ogni essere umano!), può apparirci via via più liberamente, con uno sguardo libero, non coinvolto e intuitivo ✨Spero di essermi spiegata, grazie ancora per la riflessione proposta ♥️
Ha risposto su Espandere i confini
24 apr 16:40
♥️🙏🏻